••• Tristano Ajmone — SURVIVOR •••

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OISM

Fanta-Diario Clinico: Tristano Ajmone

Matricola: #32084#
Nome:
Tristano
Cognome:
Ajmone
Classe: 1971

Diagnosi: borderline; sociopatico; personalità istrionica; ipertrofizzazione del Sé; sindrome di avversione al regime psichiatrico.

Note Cliniche: Il paziente in colloquio si mostra aperto al dialogo, tuttavia emerge una personalità patologicamente orientata alla scientificizzazione del dialogo. È emerso dai colloqui che il paziente ha esplorato la letteratura di Thomas Szasz in giovane età, la sua mente è rimasta inquinata da ideali libertari irreversibili. Si sconsiglia quindi ogni approccio tramite terapia parlata, procedere unicamente con interventi farmacologi e contenitivi.

Proibire al personale ospedaliero di stringere legami e intraprendere discussioni con il paziente: il soggetto rappresenta un pericolo ideologico per menti profane ai misteri iniziatici della psichiatria. Si raccomanda di monitorare le relazioni del paziente con gli altri internati: prevenire ogni possibilità di contagio ideologico del reparto. In caso di epidemia anti-psichiatrica correre immediatamente ai ripari trasferendo il paziente in un altro istituto.

Dai colloqui e dalle informative infermieristiche è emerso che il paziente ha discendenze giudaiche: il paziente riferisce che la sua famiglia è di origine austro-ungarica, il bisnonno da parte materna fu un ungherese di cognome «Gaal». Nonostante l’appurata conversione del paziente al credo islamico, si teme la persistenza di cattivi geni giudaici.
In attesa dell’imminente riabilitazione delle leggi razziali di sterilizzazione e sterminio, si raccomanda di evitare che il paziente trasmetta i suoi tratti genetici: ostacolarne la riproduzione sessuale attraverso interventi restrittivi della libertà e dosi di psicofarmaci sufficienti a inibirne la sessualità.

Terapia Consigliata: Igienizzazione trifasica della personalità:

(1) Destrutturazione del Sé tramite narcosi neurolettica massiccia (Clopixol depot: 200 mg al giorno), privazione del sonno e isolamento ambientale. [in caso di refrattarietà alla terapia: contenzione fisica e isolamento sensoriale prolungato]

(2) Riprogrammazione del Sé tramite laboratori riabilitativi di gruppo finalizzati alla regressione infantile; procedere quindi con: reimprinting e reinterpretazione (freudiana) della vita del paziente. Si consiglia di orientare il paziente verso una carriera psichiatrica di tipo classico.

(3) Ristrutturazione completa delle convinzioni e dei valori: eliminare ogni traccia dell’ideologia di provenienza. Inoculare valori standard, orientati alla realtà consensuale pro-istituzionale. [in caso di memorie ostacolanti procedere con elettroshock]

* In caso di insuccesso terapeutico procedere secondo il PROTOCOLLO DI DISUMANIZZAZIONE AVANZATA [#1308b#]

Dottor Ernesto Rudino II°